Quale baby monitor comprare: la guida e cinque modelli
Wi-Fi o radio privata, schermo o solo audio, autonomia reale e portata dichiarata: come scegliere un baby monitor e cinque modelli a confronto.

In questo articolo
- Come abbiamo scelto
- Wi-Fi o radio privata: la differenza che conta
- Quando basta sentire: il modello solo audio
- Schermo da 2,8 o da 5 pollici
- Telecamera motorizzata, zoom e visione notturna
- Autonomia dichiarata e modalità VOX
- Guardare la cameretta da fuori casa
- Portata dichiarata e muri di casa
- Sensore di temperatura, ninnananne e altre voci della scatola
- Privacy, cloud e microSD
- Serve una seconda telecamera?
- Le nostre guide su cameretta e famiglia
- Quando conviene comprare
- Non comprarlo se…
- Il nostro verdetto
Un baby monitor serve a una cosa sola: farti sentire (e a volte vedere) il bambino dall'altra stanza, senza sorprese. La differenza vera non è il numero di pollici dello schermo, ma il tipo di collegamento: radio privata o Wi-Fi di casa. Da quella scelta dipendono autonomia, ritardo dell'immagine e quanti account dovrai gestire.
- Per chi vuole vedere senza mettere la telecamera su internet BOIFUN Baby Monitor 5" IPS 720p con telecamera motorizzata Fascia media Vedi su Amazon
- Per chi vuole solo sentire, con autonomia lunga Philips Avent DECT Audio Baby Monitor SCD503/26 Fascia economica Vedi su Amazon
- Per chi controlla anche da fuori casa YESIMOM Baby Monitor Wi-Fi 4,3" 1080p con app Fascia alta Vedi su Amazon
- Per chi spende poco e potrebbe aggiungere una telecamera GHB Baby Monitor 3,5" 720p senza Wi-Fi (ABM600) Fascia economica Vedi su Amazon
- Per chi vuole l'essenziale fatto bene Gigaset Baby 300 Video 2,8" Fascia alta Vedi su Amazon
Come abbiamo scelto
Settembre rimette tutti in fila: si torna in ufficio, il piccolo torna a dormire nella sua stanza e il monitor smette di essere un accessorio. Abbiamo lavorato sulle specifiche dichiarate dai produttori, sui listini pubblici e sulle recensioni verificate dei marketplace europei, incrociandole con le guide di Tom's Hardware Italia e con i dati tecnici dei siti ufficiali. È lo stesso metodo della nostra guida allo zaino per la scuola: prima i numeri dichiarati, poi cosa raccontano le persone dopo sei mesi di utilizzo.
Cosa pesa, in ordine: affidabilità del collegamento, autonomia dell'unità genitore, leggibilità dello schermo di notte, gestione della privacy. Cosa non pesa quasi nulla: ninnananne, promemoria per le poppate, numero di "modalità intelligenti" elencate sulla scatola. Sono voci che riempiono la confezione e che, nelle recensioni a distanza di mesi, quasi nessuno cita.
Abbiamo scartato i modelli con valutazioni medie sotto la nostra soglia, compresi due monitor connessi di marca molto nota: la telecamera è buona, l'app fa perdere la pazienza. Nessuna verifica diretta in redazione e nessun numero di laboratorio inventato: quello che leggi qui viene da specifiche dichiarate, documentazione tecnica e recensioni verificate.
Un baby monitor non è un dispositivo medico. Non misura nulla di clinico e non sostituisce la presenza di un adulto: è un microfono, a volte con una telecamera, e va trattato come tale.
Wi-Fi o radio privata: la differenza che conta
Due famiglie, due filosofie. I monitor senza Wi-Fi collegano telecamera e unità genitore con un segnale radio a 2,4 GHz a salto di frequenza (FHSS) oppure, nei modelli solo audio, con lo standard DECT dei telefoni cordless. Nessun router, nessuna app, nessun account: accendi i due pezzi e in cinque secondi si parlano. Il ritardo è minimo e non dipende dalla linea di casa.
I modelli Wi-Fi, invece, passano dal router e da un servizio in cloud. Guadagni una cosa sola, ma grossa: puoi guardare la cameretta dal telefono mentre sei in trasferta o al piano di sotto dei nonni. Paghi con la dipendenza dalla rete, con gli aggiornamenti dell'app e con la manutenzione di una password in più. Quando il router si riavvia alle tre di notte, il monitor senza Wi-Fi continua a funzionare; quello connesso ti sveglia con una notifica di dispositivo offline.
La mia opinione, dopo aver letto centinaia di recensioni a sei mesi: chi compra il primo monitor per un neonato che dorme a dieci metri di distanza non ha alcun bisogno del cloud. L'app diventa interessante più tardi, quando il bambino cammina e tu esci di casa lasciandolo con i nonni.
Esiste una terza via, e oggi è la più furba: i modelli a doppio controllo, che hanno sia l'unità genitore con schermo sia l'app. In casa usi la radio locale, fuori casa usi la rete. Costano poco più dei corrispettivi senza Wi-Fi e ti lasciano la scelta.
Quando basta sentire: il modello solo audio
C'è una fetta di genitori che non vuole la telecamera. Non per diffidenza: per igiene mentale. Guardare uno schermo ogni volta che il bambino si gira è un modo eccellente per non dormire mai, e i monitor audio costano meno, durano il doppio e non hanno niente da aggiornare.
Immagine illustrativa- Solo audio, con tecnologia DECT su banda dedicata a 1,88–1,90 GHz
- Portata dichiarata: 30 m in casa, 330 m all'aperto
- Fino a 24 ore di autonomia sull'unità genitore
- Luce notturna sull'unità bambino e modalità Smart Eco
- Avvisi di batteria scarica e di uscita dalla portata
| Tipo | Solo audio |
|---|---|
| Diagonale | nessuno schermo |
| Risoluzione | non prevista |
| Connettività | DECT 1,88–1,90 GHz, 8 canali |
| Autonomia | fino a 24 h di audio |
| Copertura | 330 m all'aperto, 30 m in casa |
Il DECT lavora su una banda riservata, tra 1,88 e 1,90 GHz, dove non c'è il traffico del Wi-Fi, del forno a microonde e delle casse Bluetooth. Si sente pulito, senza quel fruscio di fondo che nei modelli economici a 2,4 GHz compare quando ti allontani. Le 24 ore dichiarate di autonomia non sono marketing: l'unità genitore è un piccolo cordless con un altoparlante, non uno schermo da alimentare.
Il limite è evidente e va detto: senza immagine, un pianto resta un pianto. Non sai se il bambino ha perso il ciuccio, se si è girato o se sta solo sognando ad alta voce. Chi passa dal video all'audio quasi sempre torna indietro; chi parte dall'audio, spesso ci resta.
Schermo da 2,8 o da 5 pollici
Il pollice in più non è sempre un passo avanti. Gli schermi delle unità genitore hanno risoluzioni basse, spesso 480 × 272 punti anche quando la telecamera riprende in 720p o in 1080p, quindi allargare il pannello significa allargare i pixel. Un 2,8 pollici nitido si legge meglio di un 5 pollici sgranato, e sul comodino ingombra la metà.
Immagine illustrativa- Segnale FHSS 2,4 GHz crittografato, senza rete di casa
- Portata dichiarata: 300 m all'aperto, 50 m tra le pareti
- Batteria da 2600 mAh per circa 12 ore di video dichiarate
- Luce notturna sull'unità bambino, due ninnananne, sensore di temperatura
- Due alimentatori USB-C e unità genitore che si accende al primo rumore
| Tipo | Video senza Wi-Fi |
|---|---|
| Diagonale | 2,8" |
| Risoluzione | non dichiarata |
| Connettività | FHSS 2,4 GHz crittografato |
| Autonomia | 2600 mAh, fino a 12 h di video |
| Copertura | 300 m all'aperto, 50 m in casa |
Gigaset è una di quelle marche che nel mondo dei cordless ha costruito la sua reputazione sulla radio, e qui si vede: portata dichiarata di 50 metri in casa, che è un numero onesto, non i 300 metri in campo aperto che leggi sulle scatole. La luce notturna sull'unità bambino e i due alimentatori USB-C nella confezione sono dettagli che si notano al primo utilizzo. Manca la telecamera motorizzata, manca la registrazione: è un monitor essenziale, fatto bene.
Immagine illustrativa- Schermo da 3,5 pollici 720p con visione notturna a infrarossi
- Collegamento FHSS 2,4 GHz: nessuna rete Wi-Fi, nessun account
- Si possono aggiungere altre telecamere per una seconda stanza
- Registrazione su microSD (non inclusa) da rivedere al computer
- Modalità VOX con sensibilità regolabile, sensore di temperatura, ninnananne
| Tipo | Video senza Wi-Fi |
|---|---|
| Diagonale | 3,5" |
| Risoluzione | 720p |
| Connettività | FHSS 2,4 GHz (nessun account) |
| Autonomia | 2000 mAh (ore non dichiarate) |
| Copertura | fino a 300 m in campo aperto (dichiarati) |
Il GHB da 3,5 pollici è l'ingresso più economico che ci sentiamo di consigliare, e ha un asso nella manica: accetta telecamere aggiuntive. Se hai due bambini in due stanze, o se pensi di averne un secondo, spendere poco adesso e aggiungere un occhio dopo è una strategia sensata. La batteria da 2000 mAh però è la più piccola del gruppo e il produttore non dichiara le ore: chi lo usa da mesi racconta che di notte conviene tenerlo in carica, con lo schermo spento in modalità VOX.

Telecamera motorizzata, zoom e visione notturna
Finché il bambino sta nella navicella, una telecamera fissa puntata sul lettino basta. Poi arriva il momento in cui rotola, si sposta, dorme di traverso e finisce fuori dall'inquadratura. Lì la telecamera motorizzata, quella che ruoti dall'unità genitore senza entrare nella stanza, smette di essere un gadget.
Immagine illustrativa- Schermo IPS da 5 pollici 720p con zoom 3x
- Telecamera che ruota di 330° in orizzontale e 135° in verticale
- Batteria da 3050 mAh: fino a 10 ore di video o 6,5 giorni in VOX dichiarati
- Otto LED a infrarossi per la visione notturna senza luce visibile
- Abbinamento in pochi secondi, senza Wi-Fi e senza app
| Tipo | Video senza Wi-Fi |
|---|---|
| Diagonale | 5" IPS |
| Risoluzione | 720p |
| Connettività | radio 2,4 GHz (nessun account) |
| Autonomia | 3050 mAh, fino a 10 h di video / 6,5 giorni in VOX |
| Copertura | fino a 300 m in campo aperto (dichiarati) |
330 gradi in orizzontale e 135 in verticale coprono una cameretta intera, fasciatoio compreso. Lo schermo da 5 pollici IPS è il più generoso del confronto e i 3050 mAh sono la batteria più capiente: 10 ore di video continuo o 6,5 giorni in VOX, secondo il produttore. È il modello che consigliamo alla maggior parte delle famiglie che vogliono vedere, e vogliono farlo senza mettere una telecamera su internet.
Due avvertenze, entrambe raccolte dalle recensioni verificate. La prima: i motorini fanno un ronzio leggero quando ruoti la telecamera, e con un bambino dal sonno fragile il rumore si sente. La seconda: la visione notturna a infrarossi appiattisce tutto sul grigio, e più i LED sono potenti più il soggetto vicino "brucia" di bianco. Nessun modello di questa fascia fa eccezione.
Monta la telecamera a un metro e mezzo dal lettino, non appoggiata al bordo: con gli infrarossi la distanza ravvicinata sovraespone l'immagine, e il cavo di alimentazione non deve mai arrivare a portata di mano del bambino.
Autonomia dichiarata e modalità VOX
Qui i numeri sulle scatole diventano scivolosi. "Fino a 10 ore" significa schermo acceso alla luminosità minima; "6,5 giorni" significa modalità VOX, cioè schermo spento che si accende solo quando il microfono sente qualcosa. Sono due misure diverse presentate con lo stesso carattere tipografico.
La VOX è la funzione che useresti davvero di notte, e vale la candela: l'unità genitore resta muta e buia, si illumina al primo lamento, consuma una frazione. Il compromesso è il mezzo secondo di risveglio dello schermo e la soglia di sensibilità, che va regolata a mano. Troppo bassa e ti perdi i risvegli sommessi; troppo alta e ti svegli perché è passato un camion sotto casa.
A conti fatti, nessuno dei cinque modelli ti lascia a piedi in una notte normale, se la mattina rimetti l'unità genitore in carica. I problemi arrivano dopo il primo anno: nelle recensioni a lungo termine il difetto più citato, su tutte le marche economiche, è la batteria dell'unità genitore che perde colpi e dura la metà. È un consumabile che non si sostituisce, e va messo nel conto.
Guardare la cameretta da fuori casa
Se lavori fuori, se lo lasci dai nonni, se semplicemente vuoi dare un'occhiata dal treno, l'app diventa la funzione principale. Il modello giusto è quello che non ti costringe a scegliere tra schermo e telefono.
Immagine illustrativa- Doppio controllo: schermo da 4,3 pollici in casa e app quando sei fuori
- Telecamera 1080p con obiettivo da 3,6 mm, zoom 4x e inseguimento automatico
- Rotazione 355° in orizzontale e 65° in verticale
- Fino a 10 ore di streaming o 15 ore in VOX dichiarate (2500 mAh)
- Supporta due telecamere con schermo diviso e avvisi di pianto o movimento
| Tipo | Video Wi-Fi + monitor |
|---|---|
| Diagonale | 4,3" IPS |
| Risoluzione | 1080p |
| Connettività | Wi-Fi 2,4 GHz con app + radio locale |
| Autonomia | 2500 mAh, fino a 10 h di video / 15 h in VOX |
| Copertura | circa 300 m col monitor, illimitata via app |
Il doppio controllo è la parte interessante: in casa lavora la radio locale, fuori casa passi dall'app sul Wi-Fi a 2,4 GHz. La telecamera riprende in 1080p, ruota di 355 gradi, ha zoom digitale 4x e un inseguimento automatico che segue il bambino quando si muove. Supporta una seconda telecamera con schermo diviso, e questo la rende una delle poche scelte sensate per due stanze.
L'inseguimento automatico è la funzione che dividerà la stanza: c'è chi lo trova comodissimo, c'è chi lo spegne dopo due giorni perché la telecamera si muove per ogni ombra. Io lo spegnerei e userei il controllo manuale. Da segnalare anche che l'archiviazione è su microSD (non inclusa) oppure in cloud, e il cloud dei produttori minori è spesso un abbonamento che nessuno legge fino al secondo mese.

Un'ultima nota per chi lavora da casa mentre il piccolo dorme: il monitor risolve il problema dell'ascolto, non quello della concentrazione. Se condividi le stanze con una famiglia rumorosa, valuta anche delle cuffie con cancellazione del rumore con volume tenuto basso, così senti comunque l'avviso dell'unità genitore.
Portata dichiarata e muri di casa
Trecento metri. È il numero che compare su quasi tutte le confezioni, e vale in campo aperto, senza ostacoli, con le antenne in vista. In un appartamento italiano con muri portanti, solette in cemento e un termosifone in mezzo, quel numero si riduce a poche decine di metri. Gigaset lo scrive chiaramente (50 metri al chiuso), ed è un punto a suo favore.
Cosa succede al limite della portata: prima l'immagine si impasta, poi arriva il fruscio, poi l'avviso "fuori portata" che nei modelli economici suona anche quando non serve. Se abiti su due piani, la prova da fare è banale: accendi tutto, scendi dove ti serve arrivare, e verifica che l'audio resti pulito per un minuto intero. Il resto sono promesse da scatola.
Se la casa è grande o su più livelli, un monitor Wi-Fi appoggiato alla rete domestica può battere qualunque radio privata: il segnale viaggia sul router e sugli eventuali ripetitori che hai già. È l'unico caso in cui il cloud è la scelta tecnicamente migliore, non solo la più comoda.
Sensore di temperatura, ninnananne e altre voci della scatola
Quattro dei cinque modelli dichiarano il sensore di temperatura ambiente. È un termistore da pochi centesimi montato nell'unità bambino, spesso vicino all'elettronica che scalda: i valori ballano di un grado o due rispetto a un termometro decente, ed è uno degli scarti più citati nelle recensioni verificate. Usalo come indicatore di tendenza, non come misura.
Le ninnananne le usa qualcuno, per una settimana. Il promemoria delle poppate lo spegne il novanta per cento dei genitori entro il primo mese, perché arriva quando il bambino ha già mangiato. Restano due funzioni davvero utili: l'audio bidirezionale, per dire due parole senza aprire la porta, e la luce notturna sull'unità bambino, che nel Gigaset e nello YESIMOM è regolabile.
C'è poi la voce che nessuno legge: la lunghezza del cavo di alimentazione della telecamera. Due metri sembrano molti finché non devi raggiungere la presa dietro l'armadio. Nelle recensioni è un classico motivo di reso, e costa meno risolverlo prima con una prolunga che dopo con un rimborso.
Privacy, cloud e microSD
Una telecamera in una cameretta è una telecamera in casa. I modelli senza Wi-Fi hanno un vantaggio strutturale: non c'è nulla da esporre, perché il flusso video non esce dai due apparecchi. I modelli connessi richiedono un account, una password decente e aggiornamenti del firmware che quasi nessuno installa.
Tre regole minime, se scegli un modello con app: password diversa da quelle che usi altrove, autenticazione a due fattori se disponibile, e Wi-Fi di casa con WPA2 o WPA3. La registrazione su microSD è preferibile al cloud quando ti serve solo rivedere una notte; il cloud ha senso se vuoi le clip anche dopo che qualcuno ha staccato la telecamera.
Ultima cosa, e vale per tutti: le schede microSD non sono incluse in nessuno dei modelli che registrano. Prendine una di classe decente e non la più capiente che trovi: i monitor riscrivono in continuo e le schede economiche, dopo mesi di riscrittura, mollano.
Serve una seconda telecamera?
Se hai due bambini in due stanze, la risposta è sì, e conviene deciderlo prima dell'acquisto. Solo alcuni modelli accettano telecamere aggiuntive: nel nostro gruppo lo fanno il GHB da 3,5 pollici e lo YESIMOM, che mostra anche lo schermo diviso. Comprare due monitor completi costa di più e ti lascia due unità genitore da caricare, un'idea che dopo una settimana odierai.
Se invece il secondo figlio è un'ipotesi vaga, non pagare oggi per una funzione che userai forse tra due anni: i modelli si rinnovano ogni stagione e nel frattempo i prezzi di quella fascia scendono.
Le nostre guide su cameretta e famiglia
Questa è la guida madre sui baby monitor: da qui partiranno i confronti più specifici, e la aggiorneremo quando i modelli cambiano generazione.
- Per i primi anni di scuola: come scegliere lo zaino ergonomico e cinque modelli promossi.
- Per i genitori che lavorano in casa: la nostra guida alle cuffie per studiare, con i modelli che isolano davvero.
Quando conviene comprare
I baby monitor seguono il calendario delle promozioni dell'elettronica di consumo, non quello dei prodotti per l'infanzia: si muovono nelle settimane di sconti autunnali e a fine novembre. Se il bambino deve iniziare a dormire nella sua stanza a novembre, aspettare ha senso. Se la nanna nell'altra stanza inizia domani, comprare adesso il modello giusto costa meno che comprare due volte quello sbagliato.
Un consiglio poco romantico: guarda le generazioni precedenti. Su questi apparecchi il salto tecnologico annuale è minimo: un pollice di schermo, un firmware, una colorazione nuova. Il modello dell'anno prima fa lo stesso lavoro.
Non comprarlo se…
Non comprare un monitor Wi-Fi se la tua rete di casa è instabile o se il router sta due muri più in là della cameretta: l'app ti manderà notifiche di disconnessione a notte fonda e finirai per odiarla. Non comprare un solo audio se ti serve capire perché il bambino piange, e non solo sapere che piange.
Non comprare un 5 pollici se il comodino è piccolo e dormi con il telefono già acceso a mezzo metro dalla faccia: la luce di uno schermo grande, anche al minimo, si vede. E non comprare nessuno di questi apparecchi pensando che monitori il respiro o lo stato di salute: quelli sono dispositivi diversi, con certificazioni diverse, e non è di questo che parliamo.
| BOIFUN Baby Monitor 5" IPS 720p con telecamera motorizzata | Philips Avent DECT Audio Baby Monitor SCD503/26 | YESIMOM Baby Monitor Wi-Fi 4,3" 1080p con app | GHB Baby Monitor 3,5" 720p senza Wi-Fi (ABM600) | Gigaset Baby 300 Video 2,8" | |
|---|---|---|---|---|---|
| Per chi | Per chi vuole vedere senza mettere la telecamera su internet | Per chi vuole solo sentire, con autonomia lunga | Per chi controlla anche da fuori casa | Per chi spende poco e potrebbe aggiungere una telecamera | Per chi vuole l'essenziale fatto bene |
| Tipo | Video senza Wi-Fi | Solo audio | Video Wi-Fi + monitor | Video senza Wi-Fi | Video senza Wi-Fi |
| Diagonale | 5" IPS | nessuno schermo | 4,3" IPS | 3,5" | 2,8" |
| Risoluzione | 720p | non prevista | 1080p | 720p | non dichiarata |
| Connettività | radio 2,4 GHz (nessun account) | DECT 1,88–1,90 GHz, 8 canali | Wi-Fi 2,4 GHz con app + radio locale | FHSS 2,4 GHz (nessun account) | FHSS 2,4 GHz crittografato |
| Autonomia | 3050 mAh, fino a 10 h di video / 6,5 giorni in VOX | fino a 24 h di audio | 2500 mAh, fino a 10 h di video / 15 h in VOX | 2000 mAh (ore non dichiarate) | 2600 mAh, fino a 12 h di video |
| Copertura | fino a 300 m in campo aperto (dichiarati) | 330 m all'aperto, 30 m in casa | circa 300 m col monitor, illimitata via app | fino a 300 m in campo aperto (dichiarati) | 300 m all'aperto, 50 m in casa |
| Fotocamera | motorizzata 330° / 135°, zoom 3x | nessuna telecamera | motorizzata 355° / 65°, zoom 4x, inseguimento automatico | fissa, orientabile a mano | fissa, zoom 2x |
| Fascia di prezzo | Fascia media | Fascia economica | Fascia alta | Fascia economica | Fascia alta |
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Il nostro verdetto
Se vuoi vedere il bambino e tenerlo fuori da internet, il BOIFUN da 5 pollici è la scelta da fare: schermo grande, telecamera motorizzata, la batteria più capiente del gruppo. Se ti basta sentirlo e vuoi un apparecchio che dura una notte intera e mezza, il Philips Avent DECT è più solido di qualunque video economico. Se lavori fuori casa o lasci spesso il piccolo dai nonni, lo YESIMOM con doppio controllo è l'unico che non ti costringe a scegliere tra schermo e telefono. Se la spesa deve restare bassa e potresti aggiungere una seconda telecamera, prendi il GHB da 3,5 pollici. Se invece la parola chiave è "essenziale, fatto bene", il Gigaset Baby 300 ha la radio più onesta e la confezione più curata.
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Domande frequenti
Meglio un baby monitor con Wi-Fi o senza?
Quanto dura la batteria di un baby monitor?
La portata di 300 metri è reale?
Un baby monitor si può usare per due bambini in due stanze?
A che distanza va messa la telecamera dal lettino?
Serve la scheda microSD?
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Giulia Santoro
Firma editoriale per casa, cucina e famiglia. Angolo: tutto ciò che entra in casa (friggitrici, robot aspirapolvere, seggioloni, organizzazione) giudicato con un criterio solo: lo useresti ancora tra un anno?
Guida prodotta dalla redazione con strumenti di intelligenza artificiale, su fonti verificate, e pubblicata sotto la responsabilità editoriale di Andrea Bertolotti. Come lavoriamo · Segnala un errore
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