Casa e CucinaGuida all'acquisto

Macchina del caffè: quale comprare e quanto spendere

Capsule, portafiltro o chicchi: come cambia il costo per tazza, quanto spazio serve sul piano e quattro macchine del caffè per profili diversi.

Giulia SantoroPubblicato il · 12 min di lettura
Leggi in: English · Español
Macchina del caffè espresso appoggiata sul piano di lavoro di una cucina
Foto: Gorkemography
In questo articolo
  1. Come abbiamo scelto
  2. Capsule, cialde o chicchi: cosa cambia in tazza
  3. Il conto per tazza che nessuno fa prima di comprare
  4. Il portafiltro da 51 mm e la voglia di imparare
  5. Bar, watt e altri numeri che contano poco
  6. Il macinacaffè integrato: acciaio o ceramica
  7. Il latte: pannarello, caraffa automatica o niente
  8. Quanto spazio serve davvero sul piano
  9. Decalcificazione, filtri e pezzi che si consumano
  10. Le nostre guide sugli elettrodomestici da cucina
  11. Quando conviene comprare
  12. Non compratela se…
  13. Il nostro verdetto

Una capsula Nespresso Original contiene circa 5 grammi di caffè. Un chilo di chicchi, a 7 grammi per tazza, fa circa 140 espressi: il conto vero di una macchina del caffè si fa così, con la bilancia, non contando i bar dichiarati sulla scatola.

Come abbiamo scelto

In redazione non proviamo fisicamente gli elettrodomestici e non lo scriviamo mai come se lo facessimo. Lavoriamo su quattro fonti: le schede tecniche dei produttori, i manuali d'uso (che dicono molto più del marketing, perché elencano ricambi e cicli di manutenzione), i test di laboratorio pubblicati da Altroconsumo e dalla stampa specializzata, e le recensioni verificate di chi ha la macchina da almeno sei mesi.

Pesano tre cose, in quest'ordine. Il costo per tazza, che in dieci anni supera quasi sempre il prezzo della macchina. La manutenzione reale: decalcificazione, filtri, gruppo infusore estraibile o sigillato. L'ingombro sul piano di lavoro, che è il motivo numero uno per cui una macchina finisce nell'armadio dopo tre mesi. È lo stesso metodo che usiamo per la friggitrice ad aria, dove pure la capienza conta più della potenza.

Non pesano invece i bar della pompa, i watt e il numero di "ricette" stampato sulla confezione. Sono i tre numeri più usati in pubblicità e i tre meno utili per capire come sarà il caffè.

Capsule, cialde o chicchi: cosa cambia in tazza

Le capsule vendono comodità, e la vendono bene. Premi un tasto, in venticinque secondi hai un espresso decente, ripetibile, senza sporcare niente. Il caffè è già macinato e dosato da mesi: sigillato bene, certo, ma la macinatura fresca è un'altra cosa e chiunque abbia una macchina a chicchi lo sente al primo sorso.

Le cialde E.S.E. sono la via di mezzo dimenticata: carta e caffè pressato da 7 grammi, compostabili, senza alluminio da smaltire. Le trovi meno facilmente al supermercato, ed è il loro limite.

I chicchi sono l'unica strada per avere in tazza aromi che la capsula non può conservare. Chiedono però una cosa che quasi nessuno considera al momento dell'acquisto: un sacchetto aperto va consumato in due o tre settimane, altrimenti tanto valeva comprare il macinato.

Immagine illustrativaImmagine illustrativa
Per chi beve uno o due caffè al giornoLink affiliato
Krups
  • Larga 8,4 cm, entra dove non entra nessun'altra
  • Riscaldamento dichiarato in 25 secondi
  • Due lunghezze programmabili con un tasto
  • Spegnimento automatico dopo 9 minuti
Tipocapsule Nespresso Original
Pressione19 bar
Serbatoio0,6 L
Potenza1310 W
Dimensioni8,4 × 33 × 20,4 cm
Peso2,3 kg
Fascia di prezzo: Fascia economica
Vedi su Amazon.it
Prezzo e disponibilità aggiornati su Amazon al momento dell'acquisto. Analisi basata su specifiche e recensioni verificate, non su prove in redazione.
  • Larga 8,4 cm: sta in verticale tra il microonde e il muro, dove nessun'altra macchina entra.
  • Riscaldamento dichiarato in 25 secondi, spegnimento automatico dopo 9 minuti.
  • Due lunghezze programmabili, e la programmazione si fa tenendo premuto un tasto, senza menu.
  • Niente sistema latte: per il cappuccino serve un montalatte a parte, che occupa altro spazio.
  • Serbatoio da 0,6 litri: chi fa quattro o cinque caffè al giorno lo riempie ogni due giorni.
  • Il vincolo vero è l'ecosistema: capsule Nespresso Original o compatibili, e il costo per tazza non scende mai sotto quello del caffè in grani.

Per chi vive da solo e beve due espressi al giorno, questa macchina è onesta: costa poco, non chiede manutenzione oltre una decalcificazione ogni tanto, e se un giorno smette di funzionare non ci si dispera. Io la consiglierei anche come seconda macchina in ufficio o in casa al mare.

Chicchi di caffè accanto a un macinacaffè
Un sacchetto aperto va consumato in due o tre settimane: il contenitore chicchi non è un contenitore sottovuoto. · Foto: Omar Tapia

Il conto per tazza che nessuno fa prima di comprare

Fate questo calcolo prima di guardare qualsiasi altra cosa. Prendete la confezione di capsule che comprate di solito, dividete il prezzo per il numero di capsule: quello è il costo di una tazza. Poi prendete un pacco di caffè in grani da un chilo e dividete per 140, che sono gli espressi da 7 grammi che ne escono.

La differenza per tazza sembra piccola. Moltiplicatela per tre caffè al giorno e per cinque anni e diventa la cifra che paga la macchina automatica, il macinacaffè e anche qualche chilo di caffè buono. È il motivo per cui una macchina a chicchi da quattro cifre tonde non è un lusso per forza: dipende da quanti caffè fate.

Il ragionamento vale al contrario per chi beve un caffè al giorno. Lì la capsula vince senza discussione, e spendere trecento euro per un macinacaffè integrato che macina una volta ogni ventiquattro ore non ha senso. Vale lo stesso principio dei consumabili che guardiamo nel robot aspirapolvere: il prezzo esposto è solo la prima rata.

Il portafiltro da 51 mm e la voglia di imparare

C'è una categoria di persone che una macchina automatica la trova noiosa. Vogliono dosare, pressare, vedere l'estrazione che parte dopo sei secondi e correggere la macinatura il giorno dopo. Per loro la macchina a portafiltro da meno di duecento euro è il modo più economico di entrare nel gioco.

Va detto subito qual è il compromesso, perché nelle schede prodotto non lo scrive nessuno. I filtri in dotazione sono pressurizzati: hanno un foro calibrato che crea la crema anche con un caffè macinato male. Vuol dire che la macchina perdona gli errori, e insieme che il controllo sull'estrazione è limitato finché non si comprano i filtri non pressurizzati. Il portafiltro, poi, è da 51 mm e non da 58: gli accessori aftermarket sono una frazione di quelli standard.

Immagine illustrativaImmagine illustrativa
Per chi vuole imparare con il portafiltroLink affiliato
De'Longhi
  • Portafiltro da 51 mm su un corpo largo 15 cm
  • Thermoblock pronto in circa 40 secondi
  • Caffè macinato o cialde E.S.E.
  • Serbatoio estraibile da 1 litro
Tipocaffè macinato o cialde E.S.E.
Pressione15 bar
Serbatoio1 L
Potenza1350 W
Dimensioni15 × 33 × 30,5 cm
Peso4,2 kg
Fascia di prezzo: Fascia economica
Vedi su Amazon.it
Prezzo e disponibilità aggiornati su Amazon al momento dell'acquisto. Analisi basata su specifiche e recensioni verificate, non su prove in redazione.
  • Quindici centimetri di larghezza per una macchina con portafiltro vero: in cucina è una misura che cambia tutto.
  • Thermoblock pronto in circa 40 secondi dall'accensione, con serbatoio da 1 litro estraibile.
  • Accetta caffè macinato e cialde E.S.E., quindi si può passare dall'uno alle altre senza comprare altro.
  • Il montalatte è un pannarello: fa una schiuma grossa da cappuccino, non il microfoam da latte art, e le recensioni di chi ci ha provato lo dicono da anni.
  • La caldaia regge una brocca di latte, due con fatica: per quattro cappuccini di fila è la macchina sbagliata.
  • Senza un macinacaffè separato si resta legati al caffè preconfezionato, che è metà del motivo per cui si compra un portafiltro.

Qui l'opinione è netta: questa macchina ha senso solo se avete intenzione di comprare anche un macinino. Usata con il macinato del supermercato fa un espresso appena migliore di una capsula, e a quel punto tanto valeva restare alle capsule.

Bar, watt e altri numeri che contano poco

Diciannove bar non sono meglio di quindici. L'espresso si estrae attorno ai nove bar di pressione in uscita; tutto quello che c'è sopra serve alla pompa per vincere le perdite di carico, e le macchine dichiarano il valore massimo della pompa perché fa numero. Una macchina da 15 bar ben regolata batte una da 19 bar con la macinatura sbagliata, sempre.

Anche i watt dicono poco. Servono a scaldare in fretta, non a fare un caffè migliore: il thermoblock da 1350 W della macchina a portafiltro e i 1500 W di una superautomatica arrivano in temperatura in tempi simili, perché scaldano masse d'acqua diverse.

Il numero che invece guarderei è un altro, e nelle pubblicità non compare quasi mai: i grammi del contenitore chicchi e la capacità del gruppo infusore. Sei-quattordici grammi per infusione, come sulla Magnifica Evo, vuol dire che potete chiedere un caffè corto e denso oppure una tazza lunga senza che la macchina annacqui la stessa dose.

Sulle superautomatiche il termine "ricette" conta più di quanto sembri, ma solo per il latte: una macchina con quattro ricette e lancia a vapore manuale fa tutto quello che fa una da venti, se avete voglia di montare il latte a mano.

Il macinacaffè integrato: acciaio o ceramica

Le macine coniche in acciaio tagliano in modo pulito e danno una tazza più corposa. Si consumano prima. Le macine in ceramica scaldano meno il caffè e durano di più: Philips dichiara circa 20.000 tazze per quelle della serie 3200, che a tre caffè al giorno sono anni e anni.

Quanti livelli di macinatura servono? Meno di quanti ne promettono. Tredici livelli, come sulla De'Longhi, o dodici come sulla Philips, sono abbondanti per chi compra caffè al supermercato: si usano i tre o quattro centrali e si cambia solo passando da una tostatura chiara a una scura.

Immagine illustrativaImmagine illustrativa
Per una casa di due o tre personeLink affiliato
De'Longhi
  • Macine coniche in acciaio con 13 livelli
  • Contenitore chicchi da 250 g
  • Gruppo infusore estraibile da 6 a 14 g
  • Serbatoio da 1,8 L e vaschetta da 14 pastiglie
Tipochicchi o macinato, macinacaffè integrato
Pressione15 bar
Serbatoio1,8 L
Potenza1450 W
Dimensioni24 × 44 × 36 cm
Peso9,4 kg
Fascia di prezzo: Fascia alta
Vedi su Amazon.it
Prezzo e disponibilità aggiornati su Amazon al momento dell'acquisto. Analisi basata su specifiche e recensioni verificate, non su prove in redazione.
  • Macine coniche in acciaio con 13 livelli e contenitore da 250 g, con gruppo infusore estraibile da 6 a 14 g.
  • Serbatoio da 1,8 litri e vaschetta fondi da 14 pastiglie: si svuota due volte a settimana, non ogni giorno.
  • Il gruppo si sfila e si lava sotto il rubinetto, che è la differenza fra una macchina che dura otto anni e una che si butta.
  • Macina forte: chi la usa segnala che alle sei del mattino si sente in tutta la casa.
  • Il contenitore dei chicchi non ha una guarnizione di tenuta, quindi un sacchetto aperto va comunque consumato in fretta.
  • Il montalatte è manuale: cappuccino sì, ma con la brocca in mano e un minuto di lavoro.
  • Nelle recensioni a sei mesi il difetto più citato è il caffè che esce annacquato, quasi sempre per macinatura troppo grossa o decalcificazione saltata.

È la macchina che consiglierei a più gente: chi beve espresso e caffè lungo, ogni tanto un cappuccino, e non vuole spendere per un sistema latte automatico che poi va lavato ogni sera.

Latte montato versato in una tazza da cappuccino
La schiuma da pannarello è densa e grossa: buona per il cappuccino, inutilizzabile per la latte art. · Foto: Jack Atkinson

Il latte: pannarello, caraffa automatica o niente

Il sistema latte è la parte che decide se una macchina verrà usata davvero. Una lancia a vapore manuale costa poco, non si sporca quasi, ma chiede trenta secondi e un po' di manualità. Una caraffa automatica fa cappuccino e latte macchiato premendo un tasto, e va lavata ogni giorno: se il lavaggio è scomodo, dopo due settimane il cappuccino sparisce dalle abitudini.

Su questo punto la caraffa LatteGo di Philips ha un'idea buona: due pezzi, nessun tubicino, si sciacquano in una quindicina di secondi. Chi ha avuto una caraffa con il tubo pescante sa esattamente di cosa parliamo.

Immagine illustrativaImmagine illustrativa
Per il cappuccino di tutte le mattineLink affiliato
Philips
  • Caraffa LatteGo in due pezzi, senza tubi
  • Macine in ceramica con 12 livelli
  • Filtro AquaClean: 5.000 tazze dichiarate prima della decalcificazione
  • Cinque bevande dal display touch
Tipochicchi o macinato, macine in ceramica
Pressione15 bar
Serbatoio1,8 L
Potenza1500 W
Dimensioni24,6 × 37,1 × 43,3 cm
Peso8 kg
Fascia di prezzo: Fascia alta
Vedi su Amazon.it
Prezzo e disponibilità aggiornati su Amazon al momento dell'acquisto. Analisi basata su specifiche e recensioni verificate, non su prove in redazione.
  • Caraffa LatteGo in due pezzi da 0,26 litri, senza tubi interni, lavabile in lavastoviglie.
  • Macine in ceramica con 12 livelli e filtro AquaClean: con il filtro sempre attivo Philips dichiara 5.000 tazze prima della decalcificazione.
  • Cinque bevande dal display touch, con tre livelli di temperatura selezionabili.
  • Il filtro AquaClean va sostituito ogni 50 riempimenti del serbatoio, circa ogni tre mesi: è un costo ricorrente che nessuno mette in conto.
  • La caraffa da 0,26 litri basta per due cappuccini, poi si riempie di nuovo.
  • Sui forum di assistenza il problema più ricorrente su questa serie è l'erogatore che si intasa se non si fa il ciclo di risciacquo dopo il latte.
  • Alta 43 cm: sotto un pensile standard il coperchio dei chicchi non si apre.

Se in casa girano cappuccini tutte le mattine, questa è la scelta giusta, e il motivo non è il caffè: è che la caraffa si lava in un tempo tale da non farvi venire voglia di saltare il passaggio.

Quanto spazio serve davvero sul piano

Misurate prima l'altezza, non la larghezza. Una superautomatica sta fra i 36 e i 44 centimetri di altezza e il coperchio del contenitore chicchi si apre verso l'alto: sotto un pensile montato a 45 cm dal piano, la macchina entra ma non si riesce a riempirla senza spostarla. È l'errore più comune che si legge nelle recensioni, e non dipende dalla marca.

Tipo di macchinaLarghezza tipicaAltezza tipicaServe spazio sopra
Capsule compatta8-15 cm20-25 cmPoco: il serbatoio è dietro
Portafiltro slim15 cm30-33 cmSì, per estrarre il serbatoio
Superautomatica24-26 cm36-44 cmSì, 10 cm per i chicchi

La profondità conta meno, perché quasi tutte stanno entro i 44 centimetri e i piani standard ne hanno 60. Attenzione però alla presa: molte macchine hanno un cavo corto, e una prolunga volante sotto una macchina che scalda acqua è una pessima idea.

Decalcificazione, filtri e pezzi che si consumano

Qui si separano le macchine che durano da quelle che finiscono in discarica dopo quattro anni. Il calcare è la prima causa di morte di una macchina del caffè: le superautomatiche chiedono un ciclo ogni due o tre mesi in acqua dura, e saltarlo significa portate d'acqua che calano finché il caffè non esce annacquato.

Un filtro addolcitore cambia il calendario. Con il filtro AquaClean sostituito puntualmente, Philips sposta la decalcificazione a 5.000 tazze; il conto però va fatto sul costo dei filtri, che si comprano tre o quattro volte l'anno. Senza filtro, decalcificante e un'ora di pazienza ogni due mesi.

Il secondo pezzo che si consuma è il gruppo infusore. Se è estraibile, come sulla De'Longhi e sulla Philips, si sciacqua e si ingrassa una volta l'anno. Se è sigillato dentro la macchina, come su molte macchine di fascia alta, l'intervento è da centro assistenza e costa. Non è un dettaglio: è la differenza fra riparare e ricomprare.

Le pastiglie decalcificanti generiche non sono tutte equivalenti: alcune macchine riconoscono solo cicli con prodotti liquidi e restano bloccate a metà procedura. Il manuale lo scrive, il sito del produttore quasi mai.

Le nostre guide sugli elettrodomestici da cucina

Questa è la guida madre delle macchine del caffè: da qui partiranno i confronti per fascia di prezzo e per tipo di macchina. Nel frattempo, se state attrezzando la cucina da zero, le altre guide della categoria sono queste.

Per capire quale capienza ha senso e quanto scalda davvero, si parte dalla guida alla friggitrice ad aria.

Chi cucina per una o due persone e ha mezzo metro di piano libero trova quattro modelli nella guida alla friggitrice ad aria piccola.

Per la pulizia quotidiana senza pensarci c'è invece la guida al robot aspirapolvere, con e senza lavapavimenti.

Quando conviene comprare

Le macchine del caffè seguono un calendario prevedibile. I modelli nuovi delle grandi marche arrivano fra marzo e maggio, e i listini dei modelli dell'anno prima scendono da settembre in poi. Chi non ha fretta compra un modello dell'anno precedente in autunno: la differenza fra una Magnifica Evo di due generazioni e quella nuova sta nel display, non nel caffè.

La seconda finestra è novembre, e su questo saremo chiari nella pagina dedicata alle offerte: le macchine del caffè sono fra le categorie che si muovono di più in quel periodo, anche perché sono un regalo di Natale classico. Chi compra a dicembre inoltrato paga quasi sempre di più di chi ha comprato a fine novembre.

Un consiglio pratico che vale sempre: se trovate un bundle con il macinacaffè o con un pacco di caffè in grani, fate il conto separato dei due pezzi. Spesso il bundle costa quanto i due prodotti presi singolarmente, e il caffè incluso è quello che il produttore fatica a vendere.

Non compratela se…

Non comprate una superautomatica se bevete un caffè al giorno. La macchina fa un ciclo di risciacquo a ogni accensione e uno a ogni spegnimento: con una tazza al giorno passa più acqua nel risciacquo che nel caffè, e il serbatoio si svuota senza che vi siate bevuti niente.

Non comprate una macchina a portafiltro se non avete intenzione di comprare anche un macinino, per le ragioni dette sopra. Non comprate una macchina a capsule se il vostro obiettivo dichiarato è risparmiare: è comoda, non economica. E non comprate nessuna delle tre se l'unico posto libero in cucina è dentro un mobile chiuso: queste macchine hanno bisogno di aria sopra e di un rubinetto vicino.

De'Longhi Magnifica Evo ECAM290.21.B macchina automatica con macinacaffèKrups Nespresso Essenza Mini XN1101 macchina a capsule 0,6 LDe'Longhi Dedica Style EC685.M macchina espresso manuale 15 barPhilips Serie 3200 LatteGo EP3246/70 macchina automatica con caraffa latte
Per chiPer una casa di due o tre personePer chi beve uno o due caffè al giornoPer chi vuole imparare con il portafiltroPer il cappuccino di tutte le mattine
Tipochicchi o macinato, macinacaffè integratocapsule Nespresso Originalcaffè macinato o cialde E.S.E.chicchi o macinato, macine in ceramica
Pressione15 bar19 bar15 bar15 bar
Serbatoio1,8 L0,6 L1 L1,8 L
Potenza1450 W1310 W1350 W1500 W
Dimensioni24 × 44 × 36 cm8,4 × 33 × 20,4 cm15 × 33 × 30,5 cm24,6 × 37,1 × 43,3 cm
Peso9,4 kg2,3 kg4,2 kg8 kg
Milk systemlancia a vapore manualeassentelancia a vapore con pannarellocaraffa LatteGo automatica (0,26 L)
Fascia di prezzoFascia altaFascia economicaFascia economicaFascia alta
Vedi su AmazonVedi su AmazonVedi su AmazonVedi su Amazon
Dati dichiarati dai produttori e verificati sulle schede ufficiali; prezzi come fasce di mercato. Link affiliato

Il nostro verdetto

Se bevete uno o due caffè al giorno e lo spazio è quello che è: la Krups Essenza Mini, che costa poco, si infila ovunque e non chiede manutenzione. Il cappuccino vi costerà un montalatte a parte.

Se volete imparare a fare l'espresso e avete già in mente un macinino: la De'Longhi Dedica Style, con la consapevolezza che i filtri pressurizzati vanno sostituiti se volete davvero controllare l'estrazione.

Se in casa siete due o tre e bevete caffè tutto il giorno: la Magnifica Evo ECAM290.21.B è la scelta della redazione. Macine in acciaio, gruppo estraibile, montalatte manuale per chi il cappuccino lo fa nel weekend.

Se il cappuccino è una cosa di tutte le mattine: la Philips Serie 3200 con caraffa LatteGo, mettendo in conto i filtri AquaClean quattro volte l'anno e 43 centimetri di altezza sul piano.

Vedi il prezzo di oggi su Amazon.it Link affiliato

Domande frequenti

Quale macchina del caffè conviene per una casa di due persone?
Una superautomatica di fascia media con macine in acciaio e gruppo infusore estraibile copre bene due o tre caffè a testa al giorno. Se il cappuccino è occasionale, la lancia a vapore manuale basta e costa meno di una caraffa automatica.
Meglio capsule o caffè in grani?
Dipende dal volume. Sotto i due caffè al giorno la capsula resta la scelta più sensata, perché il costo della macchina si ammortizza male. Sopra i tre caffè al giorno il caffè in grani recupera la differenza in un paio d'anni.
Quanti bar servono davvero per un espresso?
Circa nove bar in fase di estrazione. Le macchine dichiarano 15 o 19 bar perché è la pressione massima della pompa, non quella che arriva al caffè: è un dato di marketing, non un criterio di scelta.
Ogni quanto si decalcifica una macchina del caffè?
Con acqua dura ogni due o tre mesi, con acqua dolce anche ogni cinque. Le macchine automatiche avvisano da sole, ma l'avviso dipende dai litri erogati, non dalla durezza reale dell'acqua di casa.
Il caffè esce annacquato: cosa controllare?
Nell'ordine: macinatura troppo grossa, decalcificazione saltata e gruppo infusore da lavare. È il difetto più citato nelle recensioni a sei mesi delle macchine a chicchi, e quasi sempre si risolve senza assistenza.
Serve un macinacaffè separato con una macchina a portafiltro?
Se volete un espresso migliore di quello di una capsula, sì. Con il macinato del supermercato la differenza in tazza è minima, e i filtri pressurizzati in dotazione mascherano gli errori invece di correggerli.
#macchina del caffè#caffè in grani#macchina a capsule#macchina caffè automatica#espresso in casa#macinacaffè integrato

In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.

Immagine illustrativa
Chi scrive

Giulia Santoro

Firma editoriale · casa, cucina e famiglia

Firma editoriale per casa, cucina e famiglia. Angolo: tutto ciò che entra in casa (friggitrici, robot aspirapolvere, seggioloni, organizzazione) giudicato con un criterio solo: lo useresti ancora tra un anno?

Firma editoriale di PicksDesk · Scrive in: Italiano

Guida prodotta dalla redazione con strumenti di intelligenza artificiale, su fonti verificate, e pubblicata sotto la responsabilità editoriale di Andrea Bertolotti. Come lavoriamo · Segnala un errore

Newsletter

Le migliori guide, una volta a settimana

Niente spam: solo i prodotti che vale la pena conoscere e le offerte che hanno senso.