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Deumidificatore: quale comprare e quanti litri servono

Quanti litri al giorno servono davvero, quanto pesa in bolletta, e quale modello prendere per un appartamento, per una stanza umida o per una casa al piano terra.

Giulia SantoroPubblicato il · 7 min di lettura
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Condensa sul vetro di una finestra in una mattina fredda
Foto: Mikhail Nilov
In questo articolo
  1. Come abbiamo scelto
  2. Pro Breeze 20 L/giorno: quello che risolve la casa media
  3. Pro Breeze OmniDry 12 L: una stanza sola, quasi in silenzio
  4. De'Longhi DEXD216RF: il bucato asciutto senza alzare il volume
  5. Olimpia Splendid Aquaria S1 20 P: piano terra, filtro HEPA, Wi-Fi
  6. Quanti litri al giorno servono davvero
  7. Perché a gennaio in garage funzionano peggio
  8. Consumi, filtri e le due manutenzioni che servono
  9. Stendere in casa senza riempire i muri di condensa
  10. Quando conviene comprarlo, e quando no
  11. Il nostro verdetto

Se al mattino i vetri grondano e l'armadio contro il muro nord sa di chiuso, il modello da cui partire è il Pro Breeze da 20 litri al giorno: copre fino a 35 metri quadri, ha il serbatoio da 5,5 litri e arriva con il tubo per lo scarico continuo. Prima di ordinare servono due misure, i metri quadri della stanza più umida e l'altezza del soffitto: da lì esce la capienza giusta, e il resto viene dopo.

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Come abbiamo scelto

Non proviamo fisicamente i deumidificatori. Leggiamo le schede tecniche dei costruttori, le recensioni verificate scritte dopo mesi d'uso e i test della stampa specializzata e delle associazioni di consumatori. Altroconsumo, per dire, tiene l'Aquaria S1 20 P nel suo comparatore. È lo stesso metodo con cui abbiamo spiegato come scegliere una friggitrice ad aria.

Quattro criteri, in ordine. La capienza dichiarata. I costruttori la misurano a 30 °C e 80% di umidità relativa, e in una casa a 18 gradi sarà sempre più bassa. Il serbatoio, perché un apparecchio che si ferma quando siete al lavoro non deumidifica. Lo scarico continuo, l'unica soluzione seria se il problema dura tutto l'inverno. Il rumore dichiarato, che decide se potrà stare in camera o dovrà vivere in corridoio. Abbiamo escluso i modelli a perle di sale e i mini apparecchi Peltier: raccolgono qualche bicchiere d'acqua in un armadio, non asciugano una stanza.

Pro Breeze 20 L/giorno: quello che risolve la casa media

È il compressore che consigliamo per primo, perché ha la combinazione giusta: 20 litri dichiarati al giorno fino a 35 metri quadri, serbatoio da 5,5 litri, modalità lavanderia che lo fa girare senza inseguire una soglia. Quattro ruote e due maniglie servono più di quanto sembri, perché un deumidificatore che resta dov'è finisce per deumidificare solo il corridoio.

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Per un appartamento con condensa e bucato stesoLink affiliato
Pro Breeze
  • Fino a 20 litri al giorno per appartamenti di taglia media
  • Modalità lavanderia per il bucato steso in casa
  • Tubo per lo scarico continuo incluso
Capacità20 L/24 h
Serbatoio5,5 L
Coperturafino a 35 m²
Dimensioni35 × 20 × 60,8 cm
Filtrorete lavabile + carboni attivi
Fascia di prezzo: Fascia media
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Il difetto vero è il rumore: il produttore non dichiara i decibel, e nelle recensioni a distanza di mesi la nota ricorrente è che il compressore si sente, soprattutto la notte in una casa silenziosa. I 440 watt di targa ne fanno il più energivoro dei quattro, ed è anche il più alto: sessanta centimetri buoni, da mettere in conto se la stanza è già piena.

Per chi è: un appartamento normale con condensa ai vetri, muffa in bagno e panni stesi in casa da novembre a marzo.

Pro Breeze OmniDry 12 L: una stanza sola, quasi in silenzio

Dodici litri al giorno su venti metri quadri sono pochi per una casa intera e giusti per una camera da letto o uno studio. La scheda dichiara meno di 36 dBA e circa 200 watt: è l'unico dei quattro che si può davvero lasciare acceso mentre si dorme, ed è il più leggero da spostare di stanza in stanza.

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Per una camera da letto e chi dorme leggeroLink affiliato
Pro Breeze
  • 12 litri al giorno per ambienti fino a 20 m²
  • Meno di 36 dBA dichiarati: si può lasciare acceso di notte
  • Circa 200 watt, il più parco dei quattro
  • Display dell'umidità e timer 24 ore
Capacità12 L/24 h
Serbatoio2 L
Coperturafino a 20 m²
Dimensioni25,5 × 22 × 44,5 cm
Filtrorete lavabile
Fascia di prezzo: Fascia economica
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Il prezzo di quella discrezione è il serbatoio da 2 litri, che in una stanza molto umida si riempie prima di sera; se non usate il tubo di scarico, mettete in conto un viaggio al lavandino al giorno. Sotto i 15 gradi rende meno, come tutti i compressori, e in un garage non riscaldato è la scelta sbagliata.

Per chi è: chi ha un problema circoscritto, una camera, un bagno cieco, un monolocale, e dorme leggero.

De'Longhi DEXD216RF: il bucato asciutto senza alzare il volume

Sedici litri al giorno, 285 watt e 40 dBA dichiarati: è la via di mezzo, con in più la funzione asciugatura che spinge l'aria sui panni stesi e la filtrazione a tre stadi, polvere, filtro antiallergico e carboni attivi contro gli odori. Il gas è R290, quello che tutti i costruttori stanno adottando, e l'assistenza in Italia è capillare, che su un elettrodomestico destinato a durare dieci inverni conta.

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Per asciugare il bucato senza rumoreLink affiliato
De'Longhi
  • 16 litri al giorno con 285 watt di targa
  • 40 dBA dichiarati, sotto il livello di una conversazione
  • Funzione asciugatura per il bucato steso
  • Filtrazione a tre azioni con carboni attivi
Capacità16 L/24 h
Serbatoio2,1 L
Coperturafino a 75 m³
Dimensioni50,8 × 33,4 × 22 cm
Filtro3 azioni: polvere, antiallergico, carboni attivi
Fascia di prezzo: Fascia media
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Due limiti da sapere prima: la tanica è da 2,1 litri, piccola per i litri che estrae, e il timer arriva a 12 ore e non a 24. Ha le maniglie ma non le ruote, e con 10,5 chili spostarlo su per le scale ogni giorno non è un piacere.

Per chi è: chi stende in casa e vuole che il rumore resti sotto la soglia della conversazione.

Olimpia Splendid Aquaria S1 20 P: piano terra, filtro HEPA, Wi-Fi

Venti litri al giorno su 90 metri cubi, circa 34 metri quadri. Serbatoio da 5 litri, 38 dB dichiarati, filtrazione in tre stadi con HEPA. È il modello che prendiamo in considerazione quando l'umidità non è un episodio invernale ma una condizione della casa: piano terra, seminterrato abitato, muri che confinano con il terrapieno. Il Wi-Fi integrato serve davvero solo per una cosa utile, cambiare la soglia di umidità senza alzarsi.

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Per case umide per struttura e per chi ha allergieLink affiliato
Olimpia Splendid
  • 20 litri al giorno per 90 m³, circa 34 m²
  • Serbatoio da 5 litri con maniglia
  • Filtrazione in tre stadi con filtro HEPA
  • Pannello touch e Wi-Fi integrato
Capacità20 L/24 h
Serbatoio5 L
Coperturafino a 90 m³ (34 m²)
Dimensioni36,7 × 27,4 × 61 cm
Filtropre-filtro + carboni attivi + HEPA
Fascia di prezzo: Fascia alta
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Costa più degli altri tre e pesa 14,6 chili; la potenza massima assorbita arriva a 515 watt, quindi non è un apparecchio da lasciare acceso a caso. Nelle recensioni l'app è la voce che raccoglie più critiche, con disconnessioni e riconfigurazioni: il pannello touch sull'apparecchio resta il modo più affidabile di comandarlo.

Per chi è: case umide per struttura, e chi ha allergie e vuole anche il filtro fine.

Se la stanza umida è la cameretta, diversi modelli di baby monitor mostrano temperatura e umidità sull'unità dei genitori: nella guida spieghiamo quali lo fanno e quando il dato è affidabile.Il phon non è un rimedio per il bagno umido, e nemmeno per il muro: un asciugacapelli ionico serve ai capelli, mentre la condensa sulle piastrelle si toglie solo con l'aria secca di un deumidificatore.
Pro Breeze Deumidificatore 20 L/giorno con modalità lavanderiaPro Breeze OmniDry Deumidificatore 12 L/giornoDe'Longhi Tasciugo AriaDry Multi DEXD216RF 16 L/giornoOlimpia Splendid Aquaria S1 20 P 20 L/giorno con Wi-Fi
Per chiPer un appartamento con condensa e bucato stesoPer una camera da letto e chi dorme leggeroPer asciugare il bucato senza rumorePer case umide per struttura e per chi ha allergie
Capacità20 L/24 h12 L/24 h16 L/24 h20 L/24 h
Serbatoio5,5 L2 L2,1 L5 L
Coperturafino a 35 m²fino a 20 m²fino a 75 m³fino a 90 m³ (34 m²)
Dimensioni35 × 20 × 60,8 cm25,5 × 22 × 44,5 cm50,8 × 33,4 × 22 cm36,7 × 27,4 × 61 cm
Filtrorete lavabile + carboni attivirete lavabile3 azioni: polvere, antiallergico, carboni attivipre-filtro + carboni attivi + HEPA
Fascia di prezzoFascia mediaFascia economicaFascia mediaFascia alta
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Dati dichiarati dai produttori e verificati sulle schede ufficiali; prezzi come fasce di mercato. Link affiliato

Quanti litri al giorno servono davvero

La regola pratica è questa: i litri dichiarati sono il tetto massimo, misurato in una camera calda e satura, e a casa vostra ne vedrete una parte. Per una stanza con condensa ai vetri bastano 10-12 litri al giorno. Per un appartamento intero con un paio di zone critiche si sta larghi con 16-20. Sopra, si entra nel territorio dei piani terra e dei seminterrati. Lì il problema non è la cucina che bolle ma la risalita dai muri, e conta più lo scarico continuo della capacità dichiarata.

L'altezza del soffitto è la misura che salta sempre. I costruttori italiani dichiarano volentieri i metri cubi, gli altri i metri quadri. Con soffitti a 3 metri, tipici nelle case d'epoca, un apparecchio dato per 35 metri quadri ne copre di fatto una ventina.

Igrometro appoggiato a una mensola in una stanza
Un igrometro da pochi euro dice in due giorni se la capienza scelta basta. · Foto: Doğan Alpaslan Demir

Perché a gennaio in garage funzionano peggio

Tutti e quattro sono a compressore: raffreddano una serpentina, l'acqua condensa e cade nella tanica. Sotto i 15 gradi il processo rallenta, e sotto i 10 molti modelli passano più tempo a sbrinare che ad asciugare. Nelle case abitate è un dettaglio; in un garage, in una taverna non riscaldata o in una seconda casa chiusa d'inverno, no. Se il locale è freddo, la tecnologia giusta è l'essiccante a zeolite. Lavora anche a pochi gradi, ma consuma di più e serve un pubblico diverso: per questo qui non c'è.

Consumi, filtri e le due manutenzioni che servono

Un deumidificatore domestico sta fra i 200 e i 500 watt di targa e accende il compressore a intermittenza: con l'igrostato impostato al valore che vi fa stare bene, lavora a raffiche e non di continuo. Lasciarlo in modalità continua a porte aperte è il modo più rapido per spendere e ottenere poco.

La manutenzione è tutta qui: sciacquare il filtro a rete ogni due o tre settimane e sostituire quello ai carboni attivi quando l'aria comincia a sapere di scantinato. È la stessa logica della decalcificazione per la macchina del caffè, una mezz'ora l'anno che decide quanto durerà l'apparecchio.

Stendere in casa senza riempire i muri di condensa

Ogni carico di bucato steso in soggiorno libera nell'aria litri d'acqua, e quell'acqua finisce sul punto più freddo della casa: il vetro, l'angolo dietro il divano, la parete a nord. La modalità lavanderia fa esattamente la cosa giusta, ventola alta e igrostato ignorato, a patto di chiudere la porta della stanza dove si stende. Con la porta aperta l'apparecchio insegue tutta la casa e i panni asciugano lo stesso, ma molto più lentamente.

Stendino con il bucato steso in una stanza
Il bucato steso in casa è la fonte di umidità più sottovalutata dell'inverno. · Foto: The Hung

Un igrometro da pochi euro accanto allo stendino dice in due giorni se state risolvendo il problema o solo spostandolo: è l'accessorio che consigliamo più spesso e quello che quasi nessuno compra.

Quando conviene comprarlo, e quando no

Il momento naturale è adesso, fra la fine di settembre e le prime piogge: il problema si vede prima che la muffa attecchisca. A ottobre torna anche la Festa delle Offerte Prime, e il piccolo clima è una delle categorie che compaiono più spesso. Non compratelo se l'umidità arriva da un'infiltrazione o da una risalita capillare. In quel caso l'apparecchio asciuga l'aria mentre il muro continua a bagnarsi, e i soldi vanno spesi altrove. Non compratelo nemmeno se il problema è una sola stanza che nessuno arieggia mai: cinque minuti di finestre aperte al mattino, tutti i giorni, costano zero e spesso bastano.

Il nostro verdetto

Per un appartamento con condensa ai vetri e bucato steso in casa: Pro Breeze 20 L/giorno, per i 35 metri quadri coperti e il serbatoio da 5,5 litri che regge una giornata intera.

Per una camera da letto e per chi dorme leggero: Pro Breeze OmniDry 12 L, meno di 36 dBA dichiarati e due litri di tanica da svuotare spesso.

Per una casa umida per struttura, piano terra o seminterrato: Olimpia Splendid Aquaria S1 20 P, cinque litri di serbatoio, filtro HEPA e pannello touch. Se invece la priorità è il bucato asciutto senza rumore, il De'Longhi DEXD216RF a 40 dBA è la scelta più equilibrata.

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Domande frequenti

Quanti litri deve fare un deumidificatore per un appartamento?
Per un appartamento di 70-90 metri quadri con una o due zone critiche, 16-20 litri al giorno dichiarati sono la fascia giusta. Sotto i 12 litri si copre bene una stanza sola; sopra i 20 si entra nel territorio dei piani terra e dei seminterrati, dove conta più lo scarico continuo della capienza.
Quanto consuma un deumidificatore acceso tutto il giorno?
Dipende dalla potenza di targa, che nei modelli domestici sta fra i 200 e i 500 watt, e soprattutto da quanto tempo il compressore resta acceso. Con l'igrostato impostato su un valore di comfort l'apparecchio lavora a intermittenza; in modalità continua e con le porte aperte, invece, non si ferma quasi mai.
Il deumidificatore serve per asciugare il bucato in casa?
Sì, ed è uno dei suoi usi migliori: la modalità lavanderia tiene la ventola alta e ignora la soglia di umidità. Funziona però solo a porta chiusa, nella stanza dove sono stesi i panni: con la porta aperta l'apparecchio deumidifica tutta la casa e i tempi si allungano.
Meglio il deumidificatore o il condizionatore in modalità dry?
La funzione dry del condizionatore toglie umidità raffreddando l'aria, e d'inverno è controproducente perché abbassa la temperatura della stanza. Un deumidificatore a compressore restituisce invece aria leggermente più calda di quella che aspira, ed è la scelta corretta da ottobre a marzo.
Dove va messo il deumidificatore in casa?
Al centro della stanza più umida, lontano almeno una ventina di centimetri dai muri e dai mobili perché l'aria deve girargli intorno, e con la porta chiusa. Metterlo contro la parete che presenta la muffa è l'errore più comune: quel punto si asciuga, il resto della casa no.
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Chi scrive

Giulia Santoro

Firma editoriale · casa, cucina e famiglia

Firma editoriale per casa, cucina e famiglia. Angolo: tutto ciò che entra in casa (friggitrici, robot aspirapolvere, seggioloni, organizzazione) giudicato con un criterio solo: lo useresti ancora tra un anno?

Firma editoriale di PicksDesk · Scrive in: Italiano

Guida prodotta dalla redazione con strumenti di intelligenza artificiale, su fonti verificate, e pubblicata sotto la responsabilità editoriale di Andrea Bertolotti. Come lavoriamo · Segnala un errore

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